Location: History
Sulle sponde del Lambro c'è una piccola oasi, Realdino, dove sgorga acqua fresca di sorgente dal «ceppo», roccia conglomerata di origine sedimentaria che qui affiora con maggiore evidenza dando luogo a un'alta balconata articolata in rientranze e grotte.
D'inverno da queste grotte si vedono scendere le candele di ghiaccio.
Realdino era un borgo di mugnai e proprio vicino alle grotte un tempo sorgeva il mulino Tagliabue di cui oggi rimane soltanto la tettoia che riparava le ruote di pietra e gli attrezzi.
Il luogo, ameno e fresco anche nella stagione più calda, fin dalla fine dell'Ottocento divenne la meta privilegiata non solo degli abitanti della zona ma anche di molti visitatori e turisti che da Milano e dai centri vicini potevano raggiungere con il famoso «Gamba de legn» all'inizio e con il tram poi la località briantea per godersi la frescura, per abbeverarsi alle sorgenti e per passeggiare tra i bei boschi.
Le grotte più belle sono proprio sulla terrazza del ristorante: vere e proprie vasche coperte da muschio vecchio di secoli, che con il calcare delle gocce d'acqua si è cristallizzato in splendide stalattiti e stalagmiti. I turisti arrivavano con le bottiglie vuote per riportarsi a casa l'acqua di sorgente, tradizione mantenuta ancora oggi dagli abitanti dei dintorni.
